Da "Mammaggio completo" di Anat Goldberg, Edizzioni Clandestine, 2002

    

INTRODUZIONE ED ELOGIO AL LIBRO:
Questo libro è per voi se: · avete tralasciato di cambiare il pannolino a vostro figlio, · gli avete fatto mangiare solo porcherie invece di un pasto, · vi siete dimenticate di lavargli i denti, · ve lo siete dimenticato al supermercato... È dedicato a tutte coloro che sono in attesa e non sanno cosa aspettarsi. A coloro che sono in attesa e sanno cosa aspettarsi, perché parenti e amici non hanno risparmiato loro niente fin nei minimi dettagli. Tenendo conto che ogni madre abbia degli arretrati sul proprio tempo libero, questo libretto è stato formulato in ordine alfabetico a mo' di enciclopedia, cosa che lo rende facile da leggere, divertente, rilassante (guai però a leggerlo in bagno!) e si può smettere in ogni momento (meglio di una sigaretta...). Questa mini-guida pondera su punti oscuri degli anni dell'infanzia che non vengono mai menzionati in nessun libro di puericultura. Vi insegnerà a comportarvi meglio con vostra suocera, a combattere gli squallori dei bagni pubblici, a sviluppare il piede prensile, e altro ancora... N.B.: questo libro è stato scritto con la viva speranza che non capiti mai tra le mani di mia suocera...

ABBIGLIAMENTO
Questa voce è stata appositamente pensata per le donne gravide. Per loro esistono solo due tipi di abbigliamento: quello che vorrebbero mettersi e la dura realtà di quello che hanno nel guardaroba.

GUARDAROBA AL QUALE ASPIRA OGNI DONNA INCINTA:
Per una strana ragione, la psicologia femminile funziona a rovescio: capi d'abbigliamento che non vi sareste degnate di guardare prima, ora catturano la vostra attenzione. Improvvisamente siete tentate di comprare quella bella magliettina attillata che mostra l'ombelico. Tutto ciò che non potrebbe contenere nemmeno un centimetro di pancia in più vi fa gola. Una volta superata questa mini crisi iniziale, cominciate a sbavare per ciò che vedete esposto nelle vetrine dei negozi premaman. I prezzi di solito sono esagerati. Pensate: "Che me lo compro a fare?? Mi servirà solo per qualche mese... e poi??". Ed è così che vi ritrovate al nono mese con ASSOLUTAMENTE niente da mettervi, oppure con solo due paia di pantaloni elasticizzati che ormai odiate e vi ripromettete di buttar via non appena vi cala la pancia.

GUARDAROBA ESISTENTE E CHE SIAMO COSTRETTE A PORTARE…
Qui entrano in scena pantaloni grigi quadrettati che le commesse vi hanno rifilato come "modello da boutique pre-maman", ma che al resto del mondo sembrano una divisa da cuoco. Da non mettere con camicia bianca. Anzi, da non mettere e basta. Vostra cognata vi annuncia entusiasta: "Cara non comprare niente, ti do tutto io, tanto siamo della stessa taglia!", e in men che non si dica vi ritrovate con scatoloni di magliette quattro volte la vostra taglia, con macchie indelebili, canottiere e reggiseno da allattamento ingialliti, ecc.

ACCESSORI
Avete notato che l'ingombro degli accessori del bambino è indirettamente proporzionale alla sua età? Prendete ad esempio un bimbo dai 3 ai 9 mesi; ecco da cosa sarà invasa la vostra casa: La carrozzina: di solito sono dei veri e propri carri armati camuffati con teneri tessuti color pastello. Le loro forme imbottite possono trarre in inganno. In realtà pesano all'incirca 35 kg (senza il bambino), non entrano nel bagagliaio dell'auto, nemmeno nell'ascensore, e per piegarli vi ci vuole una laurea in ingegneria meccanica. Le commesse ve lo propinano come modello trasformabile, che con dei "semplici gesti" può divenire passeggino, seggiolino per l'auto, lettino. Vi convincono che con questi aggeggi potete fare di tutto, la spesa, passeggiate, dondolarlo, ecc. Solo dopo averlo comperato vi accorgete che le ruote, per quanto bello il design, non girano, sono piccole, non sono molleggiate e s'incastrano in ogni buca. Non tutti i marciapiedi sono larghi abbastanza per il vostro mastodontico veicolo (suggerimento: non andate mai a Venezia con una carrozzina). In più aggiungete il peso della spesa e del bambino in salita... Dopo questo catastrofico inizio, ripiegherete forse sui seguenti oggetti: Il passeggino ultraleggero: ci sono modelli in alluminio che pesano solo 3 kg, si piegano a ombrello con una mano sola ed entrano dappertutto. Svantaggi: nessuno. Tranne quello di consumarli a forza di usarli. Adatto soprattutto alle mamme sportive e dinamiche. Il marsupio: ovvero, il responsabile dell'ernia al disco "precoce". Fortunatamente ogni anno il mercato della prima infanzia ne lancia sul mercato nuovi modelli sempre più sofisticati. I principali problemi del marsupio sono l'allacciamento e l'inserimento del bambino dopo l'allacciamento. Vi vedrete intricate in mille nodi e non avrete MAI le seguenti certezze: 1. di avere allacciato correttamente il marsupio; 2. che il marsupio sia sicuro; 3. che il bambino stia comodo. Vi consiglio le sacche anatomiche alla "africana" come alternativa. Il seggiolone: è un affare di un metro e mezzo d'altezza per tre metri cubi di puro ingombro, fatto interamente di plastica (vi sono rari modelli in legno), dai colori molto accesi che stonano definitivamente con l'arredo di casa vostra. È utile, ma fa ribrezzo pulirlo dopo le pappette, che vengono spruzzate per un raggio di 7 metri dal seggiolone. Consiglio: pulitelo sempre a fondo per evitare di trovare cattive sorprese sotto il cuscinetto di plastica (alcune di voi sanno cosa intendo). Il seggiolino per l'auto: altro "must" dell'infanzia. Il peso di un regolare seggiolino supera spesso e volentieri il peso di un bambino in età avanzata. Anche qui, la vostra laurea in ingegneria può tornarvi utile nell'ancoraggio del seggiolino al sedile dell'auto. Consiglio: non mostrate mai a un bimbo come si slaccia il seggiolino, per quanto piccolo esso sia. Fatelo come se doveste aprire una cassaforte, altrimenti è finita.

ALLATTAMENTO
I neonati possono nutrirsi principalmente in tre modi: L'allattamento al seno: Si fa tanto parlare di quanto il latte materno sia sano per il vostro bambino, e quanto questo sia determinante per una buona crescita e un rapporto armonioso tra voi e vostro figlio. Su questo non ho alcun dubbio. Quello che però la maggior parte dei libri di puericultura omette è che mentre siete immobilizzate alla vostra poltrona a "poppare", potreste anche avere momenti di terribile noia, dolore e frustrazione.
Per questo motivo vi vorrei dare alcuni consigli su: COME ESSERE UNA MUCCA FELICE: · Prima di ogni poppata abbiate la certezza di avere a portata di mano il telefono e il telecomando. Se non lo fate, rimpiangerete di non aver seguito quel corso di telecinesi anni prima. · Sappiate che appena il pupo addenta (o meglio: gengiva) il vostro capezzolo, sarete colte da: fame da lupi, sete da elefanti, pruriti da cane pulcioso... e una terribile voglia di andare al gabinetto. Quindi liberatevi e munitevi di tutto prima. · Scegliete subito la poltrona più adatta all'allattamento, in modo da non cambiare posto ogni minuto. Fate una buona scorta di cuscini di sostegno. · In qualche modo trovate una soluzione per l'eterno dilemma delle allattanti: "Da quale seno comincio? Da quello destro o quello sinistro? Non ricordo quale è stato il lato da cui il bimbo ha poppato l'ultima volta...". Posso suggerirvi una spilla da balia. Attente però che non si apra accidentalmente. · Prima di attaccare il bimbo al seno, munitevi di un paio di nuove coppette assorbilatte. Per una misteriosa ragione, queste coppette spariscono nel momento esatto in cui le togliete dal reggiseno. Per quanto le cerchiate non riuscirete a trovarle. Niente panico. Le ritroverete più tardi tra la vostra biancheria pulita, solo che polverizzate dal ciclo di lavaggio. · Il campanello di casa suonerà sempre mentre allattate. Avrete visite da persone che meno avreste voluto che vi vedessero allattare. ... e per finire: · Non tutte sanno (o sapevano) che quando il bambino finisce di succhiare NON lo si stacca MAI tirandolo dal capezzolo. L'unico inconveniente dell'allattamento al seno è la condizione in cui lo lasciano i vostri figli dopo mesi di suzione. Lo svezzamento si potrebbe definire un tempo di lutto familiare: madre, figlio e marito piangono le tette perdute... Per coloro che hanno paura di perdere le proprie forme, consiglio di guardare la voce seguente. Allattamento con il biberon: Di solito, coloro che scelgono di nutrire il proprio bimbo con il biberon lo fanno per mantenere un seno sodo e formoso. Gli svantaggi del biberon sono innumerevoli. Prima di tutto è meno sano e completo del latte materno, è poco pratico, e costa mooolto di più. Se il bambino ne è allergico, vi viene a costare il doppio. L'unico vantaggio è l'assoluta certezza della quantità di latte succhiata dal bimbo. Ci sono alcune che dicono che nutrono con il biberon per rendere partecipe anche il padre dell'allattamento. Figuriamoci! Avete mai visto un padre che per due notti consecutive si svegli e dia da mangiare al pargoletto?? Sarete sempre voi ad alzarvi di notte a preparare, dosare, sterilizzare, lavare, ecc. Il suo compito sarà solo quello di infilargli il biberon in bocca in stato di dormiveglia. Allattamento con la balia: Questa sì che sarebbe una bella soluzione. Ne conoscete qualcuna?


© Anat Goldberg, 2002


 
 

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