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INTRODUZIONE ED ELOGIO AL LIBRO:
Questo libro è per voi se: · avete tralasciato di cambiare il pannolino a
vostro figlio, · gli avete fatto mangiare solo porcherie invece di un pasto, ·
vi siete dimenticate di lavargli i denti, · ve lo siete dimenticato al
supermercato... È dedicato a tutte coloro che sono in attesa e non sanno cosa
aspettarsi. A coloro che sono in attesa e sanno cosa aspettarsi, perché parenti
e amici non hanno risparmiato loro niente fin nei minimi dettagli. Tenendo conto
che ogni madre abbia degli arretrati sul proprio tempo libero, questo libretto
è stato formulato in ordine alfabetico a mo' di enciclopedia, cosa che lo rende
facile da leggere, divertente, rilassante (guai però a leggerlo in bagno!) e si
può smettere in ogni momento (meglio di una sigaretta...). Questa mini-guida
pondera su punti oscuri degli anni dell'infanzia che non vengono mai menzionati
in nessun libro di puericultura. Vi insegnerà a comportarvi meglio con vostra
suocera, a combattere gli squallori dei bagni pubblici, a sviluppare il piede
prensile, e altro ancora... N.B.: questo libro è stato scritto con la viva
speranza che non capiti mai tra le mani di mia suocera...
ABBIGLIAMENTO
Questa voce è stata appositamente pensata per le donne gravide. Per loro
esistono solo due tipi di abbigliamento: quello che vorrebbero mettersi e la
dura realtà di quello che hanno nel guardaroba.
GUARDAROBA AL QUALE ASPIRA OGNI DONNA INCINTA:
Per una strana ragione, la psicologia femminile funziona a rovescio: capi
d'abbigliamento che non vi sareste degnate di guardare prima, ora catturano la
vostra attenzione. Improvvisamente siete tentate di comprare quella bella
magliettina attillata che mostra l'ombelico. Tutto ciò che non potrebbe
contenere nemmeno un centimetro di pancia in più vi fa gola. Una volta superata
questa mini crisi iniziale, cominciate a sbavare per ciò che vedete esposto
nelle vetrine dei negozi premaman. I prezzi di solito sono esagerati. Pensate:
"Che me lo compro a fare?? Mi servirà solo per qualche mese... e
poi??". Ed è così che vi ritrovate al nono mese con ASSOLUTAMENTE niente
da mettervi, oppure con solo due paia di pantaloni elasticizzati che ormai
odiate e vi ripromettete di buttar via non appena vi cala la pancia.
GUARDAROBA ESISTENTE E CHE SIAMO COSTRETTE A PORTARE…
Qui entrano in scena pantaloni grigi quadrettati che le commesse vi hanno
rifilato come "modello da boutique pre-maman", ma che al resto del
mondo sembrano una divisa da cuoco. Da non mettere con camicia bianca. Anzi, da
non mettere e basta. Vostra cognata vi annuncia entusiasta: "Cara non
comprare niente, ti do tutto io, tanto siamo della stessa taglia!", e in
men che non si dica vi ritrovate con scatoloni di magliette quattro volte la
vostra taglia, con macchie indelebili, canottiere e reggiseno da allattamento
ingialliti, ecc.
ACCESSORI
Avete notato che l'ingombro degli accessori del bambino è indirettamente
proporzionale alla sua età? Prendete ad esempio un bimbo dai 3 ai 9 mesi; ecco
da cosa sarà invasa la vostra casa: La carrozzina: di solito sono dei veri e
propri carri armati camuffati con teneri tessuti color pastello. Le loro forme
imbottite possono trarre in inganno. In realtà pesano all'incirca 35 kg (senza
il bambino), non entrano nel bagagliaio dell'auto, nemmeno nell'ascensore, e per
piegarli vi ci vuole una laurea in ingegneria meccanica. Le commesse ve lo
propinano come modello trasformabile, che con dei "semplici gesti" può
divenire passeggino, seggiolino per l'auto, lettino. Vi convincono che con
questi aggeggi potete fare di tutto, la spesa, passeggiate, dondolarlo, ecc.
Solo dopo averlo comperato vi accorgete che le ruote, per quanto bello il
design, non girano, sono piccole, non sono molleggiate e s'incastrano in ogni
buca. Non tutti i marciapiedi sono larghi abbastanza per il vostro mastodontico
veicolo (suggerimento: non andate mai a Venezia con una carrozzina). In più
aggiungete il peso della spesa e del bambino in salita... Dopo questo
catastrofico inizio, ripiegherete forse sui seguenti oggetti: Il passeggino
ultraleggero: ci sono modelli in alluminio che pesano solo 3 kg, si piegano a
ombrello con una mano sola ed entrano dappertutto. Svantaggi: nessuno. Tranne
quello di consumarli a forza di usarli. Adatto soprattutto alle mamme sportive e
dinamiche. Il marsupio: ovvero, il responsabile dell'ernia al disco
"precoce". Fortunatamente ogni anno il mercato della prima infanzia ne
lancia sul mercato nuovi modelli sempre più sofisticati. I principali problemi
del marsupio sono l'allacciamento e l'inserimento del bambino dopo
l'allacciamento. Vi vedrete intricate in mille nodi e non avrete MAI le seguenti
certezze: 1. di avere allacciato correttamente il marsupio; 2. che il marsupio
sia sicuro; 3. che il bambino stia comodo. Vi consiglio le sacche anatomiche
alla "africana" come alternativa. Il seggiolone: è un affare di un
metro e mezzo d'altezza per tre metri cubi di puro ingombro, fatto interamente
di plastica (vi sono rari modelli in legno), dai colori molto accesi che stonano
definitivamente con l'arredo di casa vostra. È utile, ma fa ribrezzo pulirlo
dopo le pappette, che vengono spruzzate per un raggio di 7 metri dal seggiolone.
Consiglio: pulitelo sempre a fondo per evitare di trovare cattive sorprese sotto
il cuscinetto di plastica (alcune di voi sanno cosa intendo). Il seggiolino per
l'auto: altro "must" dell'infanzia. Il peso di un regolare seggiolino
supera spesso e volentieri il peso di un bambino in età avanzata. Anche qui, la
vostra laurea in ingegneria può tornarvi utile nell'ancoraggio del seggiolino
al sedile dell'auto. Consiglio: non mostrate mai a un bimbo come si slaccia il
seggiolino, per quanto piccolo esso sia. Fatelo come se doveste aprire una
cassaforte, altrimenti è finita.
ALLATTAMENTO
I neonati possono nutrirsi principalmente in tre modi: L'allattamento al seno:
Si fa tanto parlare di quanto il latte materno sia sano per il vostro bambino, e
quanto questo sia determinante per una buona crescita e un rapporto armonioso
tra voi e vostro figlio. Su questo non ho alcun dubbio. Quello che però la
maggior parte dei libri di puericultura omette è che mentre siete immobilizzate
alla vostra poltrona a "poppare", potreste anche avere momenti di
terribile noia, dolore e frustrazione.
Per questo motivo vi vorrei dare alcuni consigli su: COME ESSERE UNA MUCCA
FELICE: · Prima di ogni poppata abbiate la certezza di avere a portata di mano
il telefono e il telecomando. Se non lo fate, rimpiangerete di non aver seguito
quel corso di telecinesi anni prima. · Sappiate che appena il pupo addenta (o
meglio: gengiva) il vostro capezzolo, sarete colte da: fame da lupi, sete da
elefanti, pruriti da cane pulcioso... e una terribile voglia di andare al
gabinetto. Quindi liberatevi e munitevi di tutto prima. · Scegliete subito la
poltrona più adatta all'allattamento, in modo da non cambiare posto ogni
minuto. Fate una buona scorta di cuscini di sostegno. · In qualche modo trovate
una soluzione per l'eterno dilemma delle allattanti: "Da quale seno
comincio? Da quello destro o quello sinistro? Non ricordo quale è stato il lato
da cui il bimbo ha poppato l'ultima volta...". Posso suggerirvi una spilla
da balia. Attente però che non si apra accidentalmente. · Prima di attaccare
il bimbo al seno, munitevi di un paio di nuove coppette assorbilatte. Per una
misteriosa ragione, queste coppette spariscono nel momento esatto in cui le
togliete dal reggiseno. Per quanto le cerchiate non riuscirete a trovarle.
Niente panico. Le ritroverete più tardi tra la vostra biancheria pulita, solo
che polverizzate dal ciclo di lavaggio. · Il campanello di casa suonerà sempre
mentre allattate. Avrete visite da persone che meno avreste voluto che vi
vedessero allattare. ... e per finire: · Non tutte sanno (o sapevano) che
quando il bambino finisce di succhiare NON lo si stacca MAI tirandolo dal
capezzolo. L'unico inconveniente dell'allattamento al seno è la condizione in
cui lo lasciano i vostri figli dopo mesi di suzione. Lo svezzamento si potrebbe
definire un tempo di lutto familiare: madre, figlio e marito piangono le tette
perdute... Per coloro che hanno paura di perdere le proprie forme, consiglio di
guardare la voce seguente. Allattamento con il biberon: Di solito, coloro che
scelgono di nutrire il proprio bimbo con il biberon lo fanno per mantenere un
seno sodo e formoso. Gli svantaggi del biberon sono innumerevoli. Prima di tutto
è meno sano e completo del latte materno, è poco pratico, e costa mooolto di
più. Se il bambino ne è allergico, vi viene a costare il doppio. L'unico
vantaggio è l'assoluta certezza della quantità di latte succhiata dal bimbo.
Ci sono alcune che dicono che nutrono con il biberon per rendere partecipe anche
il padre dell'allattamento. Figuriamoci! Avete mai visto un padre che per due
notti consecutive si svegli e dia da mangiare al pargoletto?? Sarete sempre voi
ad alzarvi di notte a preparare, dosare, sterilizzare, lavare, ecc. Il suo
compito sarà solo quello di infilargli il biberon in bocca in stato di
dormiveglia. Allattamento con la balia: Questa sì che sarebbe una bella
soluzione. Ne conoscete qualcuna?
© Anat Goldberg, 2002 |