"Visione globale" di Marco Angelotti

Un paio d'anni fa ebbi modo di conoscere, attraverso un breve scambio di e-mails, il pensiero del professor Roberto Vacca riguardo al futuro dell'editoria e al ruolo che Internet avrebbe giocato da lì in poi per la divulgazione di opere letterarie. Allora le parole del professore, pur saldo nei propri convincimenti, non furono totalmente incoraggianti. Mi raccontò della propria esperienza d'autore-editore di testi elettronici, del rapporto problematico con gli editori tradizionali e di come aveva deciso di affidare alla rete, attraverso il sito www.printandread.com , il proprio ingegno. Fu molto gentile a rendermi partecipe delle gioie e dei dolori che questa scelta aveva comportato: l'utente del mercato dell'e-book apparteneva a una nicchia ristretta di addetti ai lavori d'elevato livello culturale, interessati principalmente a contenuti specifici; le vendite on line non compensavano certamente lo sforzo profuso per tenere in piedi questa attività editoriale. Mi comunicò anche qualche dubbio, di natura più emotiva che oggettiva: sembrava quasi il luminoso pensiero di un mistico a cui la visione finale però, scoraggiato dalla pochezza del panorama culturale, a volte vacillasse come la fiamma di una candela nel vento vespertino; ma la sua lungimiranza mi convinse e lo ringraziai pubblicamente in un breve editoriale attraverso le pagine di questa rivista (allora agli albori), accomunando il suo nome a quello d'altri pionieri più o meno noti della comunicazione in rete, citando anche l'esperienza di Niki Grauso con Video on Line. Durante questi due anni il professor Vacca non ha desistito dal proprio proposito né ha perso la fede, anzi ha perseverato negli obiettivi. Il tempo gli sta dando ragione: si stanno moltiplicando gli organizzatori di eventi che se lo contendono come relatore (lui, già apprezzato oratore in simposi accademici d'ingegneria informatica e comunicazioni nonché affabile ospite televisivo in trasmissioni d'intrattenimento) in seminari e conferenze in ambito letterario per il tema specifico dell'editoria elettronica indipendente. Chi ha avuto occasione di ascoltarlo di recente a Pisa in occasione del Festival del Libro, o durante qualche altra conferenza, avrà avuto modo di trovarlo sempre più sicuro delle proprie scelte e convincente; è lui l'epigono dell'editoria elettronica, il nome di riferimento. L'e-book - inteso come software - venuto alla luce forse prematuro, non è sepolto come profetizzato da alcuni ma, cresciuto nell'incubatrice Internet, sta muovendo ora i primi passi, a dispetto delle matrigne lotte commerciali dei marchi proprietari (pdf, lit e quant'altri). Un po' più complessa, a mio modesto giudizio, è la questione dell'hardware portatile dedicato al libro elettronico, sia per i costi sia per maneggevolezza; ma per chi abitualmente usa un desktop collegato a una stampante, la rete s'è evoluta e continua a progredire: il numero di siti che divulgano letteratura gratuitamente o a pagamento ha avuto incremento esponenziale; anche i grandi nomi dell'editoria cartacea se ne sono accorti e stanno correndo ai ripari cercando di recuperare il ritardo. Per molti testi non è più indispensabile recarsi in libreria, è sufficiente il computer e una connessione telefonica. Parlando nello specifico della realtà della nostra rivista, nei dodici mesi tra novembre 2003 e novembre 2004 abbiamo registrato un incremento nella media giornaliera degli accessi del 125 %, passando da 120 lettori quotidiani a 270 (dati parziali mese novembre 2004), segno di una maggiore attenzione per il settore da parte degli utenti. Confortato da questi dati numerici (a proposito di numeri: non perdete 'L'enigma dei numeri primi' di M. du Sautoy, ed. Rizzoli; è un gioiellino stuzzicante), soddisfatto non posso che omaggiare il caro professor Vacca, cui noi del web dobbiamo molto, con un altro affettuoso come allora 'Ad maiora'.

 

www.rottanordovest.com home page