Lettera a Roberto Vacca di Marco Angelotti

Lo scrittore Roberto Vacca, uno dei massimi esperti in informatica e telecomunicazioni, mi ha inviato un' e-mail nella quale m'illustra i problemi dell'editoria elettronica. Narrandomi delle sue difficoltà nei rapporti col mondo degli editori tradizionali, ha deciso di pubblicare e vendere le sue opere, dopo innumerevoli successi editoriali, esclusivamente via Internet. Ha ideato il proprio sito, "www.printandread.com", per gestire personalmente la divulgazione dei suoi scritti. Mi sottolinea, però, che il mercato non è ancora maturo per recepire il messaggio, per utilizzare questa nuova forma di distribuzione dei testi: il volume di affari è ancora quello di un settore, pur se d'altissimo livello, di nicchia molto ristretta. Probabilmente è ancora così; come per tutto ciò che è estremamente innovativo, il rischio vero è di anticipare eccessivamente i tempi, essere fuori passo. Magari troppo in anticipo, comunque fuori passo. Ricordo l'editore Niki Grauso, un editore lungimirante, a mio parere: l'uomo che ha portato Internet in Italia, "Video on Line". Per tanti questo nome, oggi, non significa nulla. Per quanti, come me, utilizzano il web da anni (e sicuramente questo nome è familiare anche all' amico scrittore), Video On Line rappresenta la svolta delle telecomunicazioni nel nostro paese: modem che si connettevano a 14.400 kps (come un fax odierno), pagine scritte in html scarno, poco più che volantini, collegamenti che s'interrompevano in continuazione. Internet, agli albori, comunque già Internet: Http, Tim Bernes Lee, W3O. Quello che è accaduto dopo, è un po' meno avvolto dalla nebbia e dalla leggenda: Grauso ha fatto un buon affare a cedere Video On Line alla Telecom, che ne ha cambiato il nome in Telecom Italia Network, perché all'epoca i proventi del web non erano ancora rilevanti ed i costi proibitivi. Mancava ancora qualche anno all'esplosione del Nasdaq e della new economy, ed al loro successivo crollo. Niki Grauso, un vincente ugualmente. Perché ha avuto ragione, ci ha creduto, indipendentemente dai profitti o dalle perdite: è la nuova frontiera delle comunicazioni, il Far West delle idee. E' sciocco attendere che sia lottizzato anche questo spazio che è ancora, o quasi, vergine. Carissimo Professor Vacca, ad maiora! Lei ha ragione. Per ciò che mi riguarda, sappia che Lei avrà sempre il mio massimo, se pur modesto, appoggio, come da chiunque altro creda in quest'avventura, della quale Niki Grauso è stato l'artefice dello sparo d'inizio, almeno dal punto di vista commerciale. Ecco perché, anch'io come Lei, ho deciso di pubblicare il mio romanzo nel mio sito, a puntate settimanali, come un feuilleton di Dumasiana memoria. Un caro saluto, Professor Vacca, e grazie per la sua attenzione.

Aggiornato 11 Giugno 2002
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