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PICCOLA
PROVOCAZIONE POETICA
Perché piangere passivi
perché prender palliativi
perché poltrire prosternarsi prostituirsi
pencolare
perché poetare
perché poetare?
Premi presi per protervia
per presunte parentele
per perversi patrocini
per partitiche porzioni
padrinaggi protezioni
per pietà postribolari
per pretesa prosodia
per prosopopea
per padana piaggeria
povera poesia
povera poesia.
Pochi potenti
padri padroni
piluccano prebende
privilegi pensioni
pistolotti panegirici.
Paludati
protendono prepuzi pompati
programmati
producono prolifici
prestigiose posizioni.
Pochi prettamente predatori
prendono parecchio
parecchi prendon poco
proprio poco poveretti.
Per potersi procacciare
posticiattoli precari
particelle pezzettini
posson pur piagnucolare
paternostri pronunciare.
Piagati piegati prostrati
profferiscon petizioni
pian pianino proponendo
preghiere parlottii
proposizioni.
Poesia pensiero preoccupante
poeta professione perdente
professione perdente.
SULL'ISOLA
Sull'isola lontana verde intricata aprica
Altre nubi germogliano entro logica antica
Rugiadano erbe nuove al tramonto assetate
Ai miei aridi nodi duramente annodate
Timidi eventi roridi e silenziose attese
Insidie miti ebbrezze laggiù dormono arrese
Nelle ore vecchie estenuano le lancette azzerate
Alterità gementi nell'estro senza estate
Ecco l'isola ambita nascostamente amata
Meta inebriante riva imboccata a molliche
Improbabile spiaggia in direzione errata
Lente assembrate uguali recalcitranti amiche
Inondan vagheggiando amor nell'assoluto
Ahimè restare isola a niun negando aiuto.
(settenario doppio in forma di acrostico-notarico: le lettere iniziali di ciascun verso, lette dall'alto in basso, danno i nomi Sara, Tina, Emilia; le lettere iniziali delle parola che compongono ciascun verso danno i nomi Silvia, Angela, Renata, Amanda, Teresa, Imelda, Novella, Agnese, Eliana, Miriam, Iside, Laura, Ivana, Arianna).
HAIKU
Ai cuori infranti
consiglio un toccasana:
la cortigiana.
Della mia voce
la levità non senti?
Hai quattro sensi.
Se al mio cospetto
non fremi, ho un sospetto:
hai cuore duro.
Nel tuo quoziente
ad esser sincero,
hai quota zero.
Ahi, qual evento!
Tutte le tette al vento
in un convento.
Hai qui questi haiku,
scritti sì genialmente
da gran-de mente.
(serie di haiku, ciascuno dei quali contiene, soltanto foneticamente- e letteralmente-, un altro
haiku)
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