Osannata in tutto il mondo, ma avvolta dalla solitudine e dalla tristezza più cupa. Cresciuta senza la guida paterna, il secondo matrimonio della madre hanno influito irrimediabilmente sulla psiche della grande "Creatura amante della Poesia" chiede compagnia alla Vodka che beve direttamente dalla bottiglia. E' giovanissima e l'alcol s'impossessa del suo corpo, in breve tempo è alcolizzata al punto da camminare con la bottiglietta di Vodka nella borsetta.
Nel 1984 è in Italia con il suo "Pigmalione", visita Roma, Firenze, Venezia; ed proprio nella città del "Festival del Cinema", che nel 1985, Nika riceve il Leone d'Oro per la Poesia. Ha solo ventuno anni e, sotto gli occhi increduli di Franco Zagato, ideatore del premio, improvvisa strofe inedite. La Barbie sottobraccio, al polso l'orologio dei Puffi, modula la voce un tono più sotto del suo registro naturale. Un giro di letture negli atenei degli Stati Uniti decreta la sua fama planetaria. Gli italiani la conoscevano già da quando aveva appena dodici anni, prima che Nika si trasformasse in un chiassoso fenomeno.
Per approfondire la conoscenza della Poesia di Nika Turbina si legga Quaderno di appunti traduzioni di Evilina Pascucci (in prima versioni europea), pubblicati dalle Edizioni del Leone.
MEMORIA (1981)
Voglio essere con Lei da solo
Sedere nella vecchia casa
Quella casa sta vicino al fiume
Di chi ha nome è memoria.
La stampa del Suo piede nudo
Odorosi di sole di un'ultima estate.
Dove noi vagammo insieme
Sull'erba, ancora senza smog,
I cieli erano così blu,
Scomparendo dietro ai cancelli.
E le voci stavano accerchiando,
Quel tutto
che posso ricordare.
E la contabilità dei giorni
Ha finito
Come un gregge di uccelli
nel giorno
raggruppato ai miei piedi.
Cosa tratto con loro?
Non ci sono più linee, sono andate via...
UN PRIMO UCCELLO (1983)
Misericordia, mi si permetta di andare.
Non allacci le mie ali ferite,
Io non volo più.
La mia voce ha rotto col dolore.
La mia voce ha trasformato una ferita.
Io non piango più.
Mi aiuti, attesa!
Autunno.
Uccelli stanno volando al Sud.
Solamente mio cuore era solo con la paura,
Solitudine - un amico di morte.
Traduzione dal russo in inglese di Ljubov V. Kuchkina e in italiano da Reno Bromuro
© Nika Turbina