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Dal niente
Luce e sorgente,
liberami,
a ricoprire
le regnanti parole,
che sono solo veste
delle mie immagini.
Se avessi terra nelle mie mani
sì che ci troveresti odio,
se donassi il fuoco
delle mie certezze….
voglio essere assente,
voglio essere niente,
trafiggere il tempo
ed esserti pace,
castigo nell'assenza.
Sangue è nettare da sacrificio,
non avrò nessuna risposta….
ma, nessuna domanda stimola
la mia curiosità ?
Dolce è capirne
il rifiuto, che
blocca le distanze,
si rilascia nel fragore
del tuono,
lento e distratto,
indifferente, sbatte
nei contorni vivaci della
solitudine, che le piogge
antiche bagneranno,
confondendo le lacrime
dei miei ricordi.
Se fossi un angelo,
venderei la mia armatura
per scendere in terra,
a riprendere il sogno,
negato a questa specie
inseguito con asprezza,
svenduto in nome di Dio
…….strano sollievo per le parole di potere.
E' calma nelle viranti idee,
sottratte al vortice
dei miei pensieri
ed ai barbagli
lungo il fiume,
sono pronto,
a passare il limite
vestito a festa
nel giorno più bello,
con le lacrime del mio credo
nulla mi sfiora,
anche il vento
si inchina sulla battigia
del mare d'oriente,
sarà la sera a spazzare i rimorsi.
Nulla resta,
ma è solo questo?
La casa che domina,
odia la quiete
mi accoglie tiranna
e smembra gli intenti
nulla è dato a me
che sono polvere
….moto perenne nel tempo
Adesso e per sempre,
respiro sacre parole,
dal tempio dei grandi,
sorretto ancora per parlarmi di fede
o le mie gesta
saranno
il supplizio per le genti ?
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