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CERTO, QUESTO VENTO
Certo, questo vento smetterà di soffiare
un giorno non lontano
ed io quel giorno ti avrò dimenticato
Riderò di me e di te, probabilmente
e dei sogni sognati
fradici come stuoie di cartone
schiuse
sul parabrezza delle nostre vite
e macerate
in un giorno di pioggia
"Suggestioni", li chiamerò così
perché tali saranno
e azionerò la leva del tergicristallo
distrattamente
Ma ora che urla e mugghia, e rantola
contro i vetri, ora che vìola
le mille fessure di questo metallico
telaio che è il mio corpo
mi tappo le orecchie e vorrei non avere
così tanti pertugi, tutti gli squarci
nel ventre e quel ricordo morbido
di labbra, e mille croste sopra le ferite
e tanta neve sul petto e tanto sangue
che mi pulsa dentro,
e i capelli tagliati e le mie maschere
e questa voce muta che mi squassa
e che vuole uscire e non c'è nessuno
che la possa udire
QUANTE COSE
Quante cose non sanno fare
queste mani
Non sanno stringere
non sanno afferrare
Non strizzano decise
lo straccio
che resta zuppo
intriso di sporcizia
e di amarezza
Non riducono distanze
non uniscono
queste tue mani.
PACE
Tutto il dolore e la rabbia
tutti gli stupri e i massacri
di tutte le guerre del mondo
scorrono come lave acide
sulla pelle offesa del pianeta.
Noi ci teniamo per mano
sul far della sera. Andiamo.
I nostri passi vi consegnano
un silenzioso, improbabile dono.
SQUILLAVANO
Squillavano tutti i cellulari dei morti, sul treno:
surreali melodie nel silenzio di mancate risposte.
Juan Ramon piangeva, tra le lamiere contorte,
il sangue versato,ed un fumo denso di domande.
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