Da "Poesie " di José Saramago , Torino, Einaudi, 2002.

 


SANCIO

Capace di paure, ma non dello stupore.

Ci vuol per lo stupore un'altra anima

Piu' nuda e disarmata.

Ma questa mano rozza sparge il seme

Che il tuo padrone nutre, e senza il pane,

anche stupirsi e' niente.




DON CHISCOTTE

Non vedo Dulcinee, Don Chisciotte,

ne' giganti, ne' sole, nulla esiste

del tuo sogno di folle.

Solo mulini, donne e Baratarie,

cose reali che Sancio ben conosce

e che per te sono poco.




DULCINEA

Chi tu sia non importa, non conosci

neppure il sogno che ti ha dato il volto :

cristallo vuoto e muto.

Del sangue di Chisciotte ti alimenti,

l'anima che in lui muore ti procura

la forza d'esser tutto.




SILENZI

Oggi non era giorno di parole,

con mire di poesie o di discorsi,

né c'era strada che fosse nostra.

A definirci bastava solo un atto,

e visto che a parole non mi salvo,

parla per me, silenzio, ch'io non posso.




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