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Dipingimi
Potessi ancora insinuare
la tua testa sul mio collo come una serpe
e le tue mani inanellate di ferro
e di scontro,
quelle mani che invece dipinsero dolcezze,
potessero ora l'impossibile,
dipingere baci tra aquile e usignoli
abbracci tra erbe e falci
melodie di topi
e ormai assurde serenità di petto,
o,
potessero disegnarmi felice.
Pane, brodo,ferro
Nato finalmente
pasti buoni sorelle
cani allegria naturalmente,
quando si può altalena
corsa caduta rabbia salita
mamma papà
ferita gamba sbucciata,
poi mangio lavoro campagna
talvolta mangio e lavorare
o lavoro e mangiare,
sera fresca mamma grembiule
brodo papà pane
sorella e mia nonna
vita, pezzi generosi o magri, vita.
Ieri, pomeriggio, ragazzina bella
mi guarda, mi piace
forse come quell'altra;
oggi, pomeriggio, rumore
papà entra,
dietro, soldato
ferro, strillo,
casa, vuota, silenzio,
orto, carciofo, nascosto,
erba, bagnata, di pioggia,
sudore paura;
strada, strillo, rumore,
io, fermo, silenzio;
rumore, rumore; rumore .
Mamma, brodo, grembiule
sorella,
niente.
Senza pietà
Non ho mai scritto
come ora,
sul filo della vita,
e non ho paura.
Ne vivo addosso gli sfregi,
le sirene
i falsi elogi,
ne vivo addosso i delusi
ne vivo addosso i corteggiamenti
gli sposi.
E non mi spiego
tanta vicinanza di orribile e bello.
Ci sono mostri mostruosamente seducenti
per le strade,
sfigurati impressi a fuoco dall'esistenza,
e il danno così forte della sconfitta
che li innalza.
Vorrei vederli dormire questi mostri;
ciò ch'è bello non valica il sonno come loro,
troppo dotati da esplodere,
solo nel riposo poter esser guardati
e vista quell'atroce bellezza del mondo,
senza pietà.
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