"Poesie " di Emma Rotini

 


L'ONDA S'INFRANGE

L'onda s'infrange sullo scoglio bruno,
viscido e irto di gusci calcarei
aderenti, cementati e saldi;
dimora casuale di molluschi itineranti,
attaccati a ventosa,
timorosi del flutto,
che tutto ricopre con subitaneo apparire
e fulmineo arretrarsi.
L'acqua alimenta,
il sale ricopre,
il tempo leviga,
l'oceano accarezza
e a volte schiaffeggia.



RIFLESSI SUI PONTI DI FIRENZE

Riflessi dorati sull'acqua ondulata
Come stoffa sgualcita.
Riflessi dei ponti coi loro sostegni
Che fanno un tutt'uno tra il reale e il sommerso.
Mobili ombre di gente
Che indugia a guardare quel sole
Che dà un ultimo sguardo
Prima di declinare dietro i tetti
Rossicci della città vecchia.
E le statue marmoree si coprono
D'ombre ed il loro candore
S'oscura di grigio,
lentamente la notte rimpiazza la sera,
l'atmosfera ora cambia,
niente più luce vera,
ma molteplici occhi che ammiccano
insieme ridonando chiarore
sia ai tetti che ai ponti.



UN PARCO INNEVATO

Solitudine cercata o causata
Soggiunta comunque all'improvviso.
Un parco innevato, arricchito di piante
Dal fusto assai lungo.
Soltanto un abete in un punto preciso
S'innalza a piramide spolverato di fiocchi
Che scesi da poco si sono poggiati
Sui rami aghiformi,
aspettando che un raggio
di sole fugace li muti in gocce cadenti
sul prato ormai giallo.
Di sera un lampione comincia a brillare
Lasciando alla luce soltanto
Lo spazio occupato in silenzio
Da una panchina, dove invece la neve
Ha formato una coltre uniforme
E intoccata, perché è tanto che
L'uomo non si ferma a pensare.



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