- in timbriche differenti - Posso dirmi vissuto cercandomi in riva al parto spoglio ridurmi stelo dove la luce è più buia   In un tempo di sete siccità è allusione al silenzio ( ci nutre un plancton di stelle) oltre il gesto opponibile del divenire nudo evolverci so esistere l'intuizione d'atmosfera sgretolarsi in una goccia di suoni - in absentia - Sorge a delinearmi asceso un tratteggiarmi rovi fra i miei zigomi in croce e diluviare d'atomi come un taglio io svenirmi in questa ferita nembalgia che scarnifica in morte un indistinguermi redento invisibile seme - come TraCce senz'OrmA - Ecco il vuoto tingersi di gabbiani come tornirsi d'astratto colti in un lenirsi emistichi estremi nell'emisferica ipnosi vaticiniamo grumi di sabbia e sale nel solco del tuo graffio di porpora l'ultimo capo-avverso del nulla era un pieno emozionarsi di vertigini ed ora so che il tuo sangue ha contraddetto la morte siamo in tregua quieti come tracce senz'orma.