SUICIDIO
D'AMORE
Quando assisterai allo sterminio delle tue illusioni,
mi cercherai come tuo complice di carneficina.
Quindi non temere i miei tagli da coltello,
sono peggio le capriole dei tuoi clown.
Ho buone ragioni per bastonare ogni tuo sorriso,
per tradire ogni tuo sentimento appeso solo per coprire pareti spoglie.
(Lasciala pure vuota questa stanza, ci sdraieremo per terra)
Conto quante volte sbadigli i tuoi "ti amo"
poi li avvolgo al collo e ne faccio una corda
con cui soffocarmi nei giorni di massima felicità.
Non è così che ci si suicida per amore?
L'ULTIMO REGALO
Non ti ho mai detto come quelle anime
giochino a rincorrersi nel mio cervello spento.
Quel cervello che un tempo batteva al posto del cuore.
Non ti ho mai detto che sorridevo ai tuoi tentativi di comprensione.
Come se quel comprendere
avrebbe potuto riallacciare la corrente del cuore.
Rianimare chi è già morto
non serve
se nessuno assiste al miracolo.
Posso però regalarti ancora un ultimo brivido, se lo vuoi:
Sali fino alla cima della mia spietata dolcezza
e poi guarda in basso.
E se non reggi a tanto dolore buttati pure giù.
L'UNICO RICORDO
No, non lascio cadere ricordi
per il gusto di cercare tra le cose vecchie.
Fa solo parte delle abitudini
di chi è invecchiato troppo in fretta.
Sai, è buffo: senza quel tuo respiro malato
questi giorni non sembrano tanto più sani.
Ci si accarezza, ancora, senza perdersi di vista,
lanciando richiami che non devono essere sentiti.
Non ci crederesti:
non parlo da un anno
ma tutti mi ascoltano muti,
entusiasti nell'ammirare tutto ciò che ho dimenticato.
Ma a me basta fuggire col mio unico ricordo,
per nascondermi nella nostra stanza magica.
E ancora giro la chiave
per aprire quella porta spalancata.