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Inebriata giovinezza
Portavano rose nei canestri
incantate fanciulle dell'aria -
erano rose di rosso vermiglio
su flessibili giunchi addormentate
Correvano su verdi cigli erbosi
a rive di ruscelli parlottanti -
acque linde di purezza
gorgogli di vorticose gore
silenzi di tigli pieni d'ombre
Ansanti sedevano sui prati
tiepidi di umore rugiadoso -
bevevano nei calici la gioia,
le risa scivolavano sull'acqua
di concentrici spruzzi inanellata
Occhi vivi di innocenti malizie
tra profumi di rosso vermiglio
brillavano di luci iridescenti
Azzurri barbagli di illusioni
Oblio
Il languore dell'acqua sospira
nelle fonti dal sole illuminate
e risale dal fondo a fior di vento
Cullano verdi melodie
nelle fibre dell'aria
sfiorata
da felci e voli di liane
Abbandonarsi al sogno è confortante
se dolci di tristezza ti accompagnano
i logorati segni dell'oblio
Sogni vagabondi
Colori d'ambra e cieli trasvolati
si specchiano nel vento verso costa -
scendono dolci melodie
da corde d'arpa tese e rilasciate
Risa di fanciulle a perdifiato
corrono sul greto di sussurri -
brezze impregnate di tepore
spirano nel folto dei capelli
Là dove il fiume viene mare
vagano natte galleggianti -
accoccolati sulla spiaggia
covano pensieri vagabondi
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