|
PREGHIERA INSONNE
Uscii sul selciato
tra le pozzanghere dell'alba,
le nuvole sfilacciate
la salsedine d'un respirare.
Occhi violetti per il centro
spuntati sui seni
- grossi,vivi, nuovi capezzoli,
satiri
amici in festa rinchiusi
con noi tutti
in questo Monopoli
per rettili e colletti
immacolati
giocato
su pelle umana,
impastato al nostro cranio
-c'é sangue
sui tetti
dei palazzi
del mondo.
Fuoco nel camino
tv come anoressiche
mogli e compagne,
guardatele
quelle chele
che ci cingono
i fianchi
non avremo
per sempre la forza
di strapparle.
Lo sapete che siamo controllati
da un bicipite,
che parliamo bombardando?
saremmo il futuro
giovane
nuovo!
Siamo
le candele novelle
dai loro pacchi gettate
senza chance d'essere afferrate
accese
almeno per una notte
soltanto.
Siamo famelici Peter Pan
dell'estremo
imperatori
del troppo
concubini
dell'esagerazione;
soggiorniamo
dove la talpa
diventa nostra
sorella
nostra nuova
consigliera
nostra giovane
deforme amante
vigorosa
e
in attesa
dell'ultima
Madre
che ricaccia
nella terra
la nostra essenza
impreparata,
troppo sbandata.
Crediamo
di redimerci
e stiamo fuggendo
rinnegandoci,
regalandoci
alle serpi
che sbraitano
da un trono
mai pagato
di nuovi
eroi già morti
dentro una divisa
da soldato,
cuciti miti
d'una settimana
rinchiusi
con una bandiera
e un inno
dentro una bara.
Lo vedi il mondo al botteghino?
Sai che la giustizia ristagna umida tra i libri del liceo?
Dimentichi di tutto
viaggiamo
-capelli come denti
di leone scossi
dalla brezza,
verso rapide
invisibili
non inesplorate
che ci fanno già
vecchi quando é ora
con un sasso
d'abbattere
fragili staccionate.
Vogliamo,
alleviamo
regressioni
tutto
non cambia
restituiamo
ore al nostro sonno
sulla strada chiara
ci sputiamo su.
Vorrei
l'insonnia
al posto
del vostro letto
di placide
sconfitte.
UNA STORIA INFINITA
E tutto si compie:
una slot machine sei,
Amore,bel poeta d'illusioni
recensito da esperti,conosciuto da pochi.
Sei un verso anonimo del respiro
sulla bocca di tutti..
Amore
Pace
strane chimere da adulti..
e poi si dice che non fantastichiamo mai,
che non si crede nelle fate..
eccole qui le nostre arabe fenici!
Spiacente Ende hai sbagliato...
Giro per la cucina
e si stampa un tuo bacio,
che annoda l'attesa
d'un voltarsi randagio
verso un allontanarsi...
E so che forse
verrà nuovamente
sulle labbra
intrise di vino
la morfologia d'un addio
che non saprò spiegarmi...
DAI tira la leva,ragazzo!
|