MEDITERRANEO
Due colmi pezzi di mondo
assopiti si guardano, stretti
alle radici. Il tavolo di abete
regge il volubile pensiero
nel bicchiere svuotato.
Strade e rotte interrotte
sui cardini della cartina
acqua inonda i riccioli
legati alla terra. Il suono
dentro consuma i profumi
cullati sul fondo sedentario
del bicchiere. Il sapere
che urla dalla voragine
produce vertigini, rende
il nostro vivere vergine.
METRO'
Volti ammutoliti fissano
l’indigesta esistenza, la barba
si fonde alle pareti grigie
della metropolitana
solo un lettore leviga
le sillabe alle parole.
Estranea al tremolio delle rotaie
la macchia blu del cappello
si perde nella fuga
diagnosticata dal cervello.
© Domenico Cipriano 2000, 2001