Mattia
1
Si fece bella la gioventù,
il polline volò con le sue ali.
Per la festa dell'ultimo nato,
rose, farina e polvere:
ciambelle grandi una bocca
di forno,
quella danza all'aperto
che rende cavalieri i contadini.
Il fiore più rosso finì,
allarmata esclamazione, sul petto della ragazza
a margine della scena,
troppo giovane per non impaurirsi.
2
Benvenuto, parente del grillo
e dell'ippocastano,
anello mancante,
attesa fioritura.
Figlio mio e dell'ossigeno,
preso per i capelli dal colore previsto,
fluido amalgama
tra le molle della continua nascita.
Sei l'inspiegabile bimbo
di prima del diluvio,
fosti già in testa
e dietro l'ombelico
di altre madri,
visiterai grattacieli e cantine
di un mondo che non c'era.
3
Sei nato al giallo dei limoni
e della trottola
al rosso esclamativo che insanguina
l'albero di ciliegie
al verde ventre delle stagioni.
Sei nato da pomodori spezie
bistecchine
da nove liquide lune.
Congedato dal primo alibi,
metà del tuo doppio,
ugualmente irripetibile,
cruna per il cammello d'ogni ora.
Fra senso e direzione
sceglierai la via comune,
strada di ortiche
e gambe per schivarle,
strada di fragole
e occhi per mangiarle.