Da "Poesie " di Franco Bistondi

 


LA BAMBINA IN ALTALENA


La bambina in altalena
vola.
Nel silenzio del giardino
sola.

(Ritmica cigola
tavola di legno
retta da catene.

Pendolo dondola,
lancia ma trattiene
la figura fragile).

Troppo lunghe le sue cosce,
seni fanno capolino.
Vento muove i suoi capelli
d'oro fino,
soffia via paure e angosce
come nuvole ribelli.

Lei non scende, vuol restare
sulla tavola di legno
aggrappata al marchingegno
che la fa sognare,
che la fa volare

via lontano.

Al riparo dal rumore
che nell'anima le stride;
come un'unghia graffia e incide
la lavagna sul suo cuore.
Un veleno di serpente
che ristagna.
Ed uccide.

La bambina in altalena
sembra assisa
sopra il trono del suo regno.
Non si stanca
di volare in zona franca,
tra la terra e il cielo.
Ora ascolto le sue risa.

Mi rassegno
Ed aspetto…

Il suo gesto è ormai sicuro,
moto armonico perfetto.
Sale in alto ed oltre il muro
del giardino vede il mare.
Geme gioia la sua voce.
Meno atroce ora mi pare
la mia croce.




RAP DELLA MIA BREVE ESTATE


Il tuo ritorno per me
è come sale gettato
in una pentola d'acqua che bolle,
che per un attimo tutta ribolle
poi piano piano si placa.

Dai sandali ai tuoi piedi,
dalle unghie laccate,
immagino che
avremo ancora per noi
brandelli d'estate,
(forse) momenti belli
da passare insieme,
da volerci bene…..

E canzonette sceme,
meduse e sole,
finiranno di bruciare
i nostri piccoli sogni.
Seduto, sudato
con cappello e gelato,

armato

di quanto basta di rabbia
a spaventare
bambini, mosche e zanzare,

difenderò come un soldato
il mio stretto quadrato di sabbia…



Strafogato
d'un fritto surgelato,
d'un acido bicchiere
di bianco nel cartone,
io farò finta
- ignorando la Ragione -
di non sapere

che dietro al breve sogno
d'un bagno in mezzo al mare,

che in fondo a un secchio
d'aria buona
respirata in fretta

c'è già Settembre ansioso
che batte il piede e aspetta….




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