"Poesie " di Nazareno Binasco

 


Ti ho rivisto


Il buio dipinge un manto serico e velato
Mentre le stelle piangono ferite di luce dorate
Squarci a frotte si aprono tra il sipario delle nuvole scomposte
Discosto alla mia occhiata vorace.
Una carezza di vento si accascia sul mio viso
Celando umida il suo segreto avvolgere,
Vorrei un sollievo duraturo
Come estasi d'amore
Dolce sfilacciato bacio d'intesa.

quando domani sarà, varrà lo stesso di ieri
quello che fece di me maschera dolce e attraente
quando domani verrà, sarà lo stesso di ieri
quel che ci riporterà già alle disgiunte esistenze

Il buio dipinge un rutilante rincorrersi d'echi lontani
Mentre la luna s'adagia sul morbido panneggio dei numi
Spira un acceso profumo di perdita e rimpianto
Dal mio veleggiare verso il blu luminoso del cielo.
Esitando sono là con lo sguardo ad attenderti
Poi ti ho rivista e sono fuggito maledicendomi
Non ti ho ritrovato e l'avessi fatto
Mi avresti visto saltellare.

Quando il mattino verrà sarà lo stesso di sempre
Quello che di noi farà già degli estranei dolenti
Quando il mattino verrà sarà lo stesso di sempre
Quello che ci renderà ai nostri affanni latenti

Il buio sconfitto dall'iridescente lume aranciato
Si dipana negli angoli remoti frapposti alla mia occhiata tesa
L'effusione dell'attesa scivola deliziosa sulla mia incertezza
Mentre mollemente arroccato mi avveleno i polmoni.
Un trillo d'intesa mi annuncia il tuo arrivo
Ambra scivola amara sulle gole arse dall'aridità
Mentre mi disegni un mezzo ritratto di te
Lo stesso che già ho conosciuto guardandomi allo specchio

E mentre il sole
Disegna
Un'aurora violata
Dai mille commenti
Di parole arrese

Veloce ti ascolto
Giungere ad un commiato
Gelato

Gioiello, Quando hai diviso in due il mondo
Credo tu non mi abbia calcolato





Sonetto del tempo passato


Ancora del vento s'ode il lamento
Un sospiro, un sussurro… tormento
S'adagia, ribelle, la dolce memoria
Una carezza, un abbraccio…la mia storia

Sinestesi accorta s'estende l'anamnesi
Un suono, un colore… e già s'è accesi
Molle s'acquieta l'anima esteta
Un brillio, un prodigio…e sono seta

Lontano s'infonde un vago pianto
Un eco, un riverbero… il mio canto
Vicino s'offusca con placido rossore
Un petalo, un palpito…il mio candido amore

Adesso s'infiamma il caro tramonto
Un addio, una lacrima…sono pronto


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