"Poesie" di Carla Bariffi

Carla Bariffi, nata nel 1963, vive a Bellano, sul lago di Como. Ha partecipato all'8° Edizione 2002 del Premio Letterario Luciano Lombardi, indetto dal Comune di Bellano, e la sua poesia "Autunno" è risultata vincitrice. E' risultata tra gli autori segnalati dalla giuria nel concorso "Montagna viva" 2° edizione anno 2003 indetto dalla comunità montana di Morbegno, nel concorso "Premio di poesia in onore di David Maria Turoldo" 3° edizione e al concorso internazionale haiku 2005 indetto da Cascina Macondo. Sue poesie e una breve recensione sono apparse in internet e sono state pubblicate su alcune riviste on-line (Poiein) e antologie LietoCollelibri ("L'albero degli aforismi"2004 e "Ti bacio in bocca" 2005).


Scrivere

Scrivere è librarsi
su un campo infinito
tracciare una linea sinuosa
di cerchi d’argento
sul capo impaziente lasciare
che l’anima sorga
dall’argine chiuso, inviolato
con tratto sottile io segno,
profilo discosto di noi
nel reale suo tratto.



Ascoltarsi

Ascolto quel palpito dolce
offrirsi al mio corpo impaziente
potrei divenire distesa
che un tonfo impetuoso percuote
la sabbia dei deserti 
contemplati in solitudine…
Lo stormo felice che attraversi.



La tua fronte

La tua fronte chiara
è luce che fresca attraversa
nel verde boschivo l’attesa.
Sul viso felice, eterna 
gorgoglia la fonte.



Di te

Non so i pensieri
attorcigliati e vasti
sopra quei giorni uguali,
non so spiegarti come
senza i tuoi gesti lenti
consumo le mie mani.
Non posso stare
senza saperti accanto
per un tuo bacio vivo
nel mio sorriso triste.



Il tuo viso

I tratti del tuo viso
ridisegno,
un segno che 
nell’aria si disperde
ma il tuo sorriso è
mappa di una luna
che ancora vibra bianca
nel mio cielo.



La tua assenza

Dove tu sia, non so
su quale lago
contempli la sera.
Dipingo di rosso carminio
le unghie scarnite,
Ti scrivo pensieri
che attenuano l’ansia.
- La luna ripete
il suo ciclo -



Pensiero di te

M’innalza,
pensiero di te
sulla pelle distesa,
di cielo stellato carezza…
- ovunque il tuo sguardo -



L’inverno

L’inverno interminabile ricopre
nel rigido respiro ogni mia pena
un raggio di lontano offre il conforto
del giorno che risveglia ogni tuo gesto
rendendo la tua immagine più viva
….i sogni ancora caldi tra le mani.
Villa Monastero
La calda e rosea piega io sfioravo
nella penombra ancora palpitante
le immagini che colsi nel meriggio
trascorso lungo il viale silenzioso…
La Villa Monastero appare austera,
accanto la magnolia maestosa
dall’umido terriccio sorge e versa
ai piedi della riva ogni suo ramo
e mormora sull’acqua e sulla pietra,
che d’angeli e leoni hanno sembianza,
quel flebile ruggito che è respiro
di ciò che il tempo elegge
e al tempo sfugge.
Il silenzio
Il silenzio è come l’acqua
raccoglie spiragli di luce
dal buio che avvolge la sponda.


 
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