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NON È QUELLO CHE FAI È QUELLO CHE FA A TE
Non ho vagato per l'America in lungo e in largo
con un dollaro da spendere, un paio
di Levi's stracciati e un coltello a serramanico.
Ho vissuto con i ladri a Manchester.
Non ho camminato con il passo felpato per il Taj Mahal
a piedi nudi, ascoltando l'intervallo tra
un passo e l'altro, passo che sollevava e abbassava
la sua impronta sul pavimento di marmo. Ma
ho fatto saltare sassi piatti sul Black Moss un giorno
così immobile da udirne ogni sussulto
da sponda a sponda. Sentire l'inerzia di ogni sasso
dissiparsi sull'acqua prima di affondare.
Non ho giocherellato con la corda di un paracadute
appollaiato sull'orlo di un ultraleggero
ma ho tenuto tra le braccia la testa ciondolante di un ragazzo
al centro diurno, accarezzato le sue mani grassocce.
E allora penso che quel groppo in gola
e quel sentire come una piccola cascata
dentro di noi siano tutti e due parte di quel
senso di qualcosa d'altro. Quel sentimento voglio dire.
(Da ZOOM !- 1989)
NON HO CONVINCIMENTI - È QUESTO IL MIO UNICO GRANDE DIFETTO.
Non ho convincimenti - è questo il mio unico grande difetto.
Nulla che mi spinga a urlare o gridare, nulla
per cui scatenare l'inferno o fare una canzone per poi ballare.
Un uomo come me potrebbe essere davvero difficile da contenere,
uno che si impregna di benzina in piena notte,
uno che si infiamma per conto del mondo,
il sangue che bolle, i capelli che s'arricciano.
Ho un neo tre pollici a sud-est
del naso, un cuore che può tenere il passo
di qualsiasi orologio da taschino, un pugno
che si apre come il miglior coltellino svizzero,
e certi trucchi che, lo si sa da tempo,
fanno scattare applausi spontanei.
Ma nessuna causa, no, nessuna causa.
(da BOOK OF MATCHES - 1993)
LA BUSSOLA DEL MARINAIO
Vivendo da solo, attraverso il mondo a vela
senza l'aiuto di nessuno, in una casa in affitto.
Settimana scorsa ho doppiato il Capo di Buona Speranza,
e ne sono uscito tutto intero;
questa mattina, pesci volanti
morti sulla veranda accanto alla posta.
Stendo i piumoni e le lenzuola
per risparmiare carburante quando tira il vento,
regolo il motore in modo che ronzi tutta la notte
come un frigorifero, corro di sopra
con il pensiero vecchio stile
di tracciare una rotta con le stelle.
Gli amici mi salutano con la mano dalle scogliere,
parlano nervosamente dalla stazione della guardia costiera.
Ci sono delle regole, e il contatto ravvicinato
con un'altra anima viva significherebbe squalifica.
IL PESCE VOLANTE
Dorso azzurro, pancia argentea, cose per metà immaginate;
sei ce n'erano, portati fuori rotta dal vento solare.
Furono ricoperti di sale e tabacco - polvere interstellare -
e noi a togliere i granelli dalle loro code e ali.
Li portammo sulla spiaggia dentro alla gabbietta della cocorita,
li abbassammo e aprimmo lo sportellino. Affondarono
prima di voltarsi, rompendo la superficie per lanciarsi,
il cuore oltre l'ostacolo, fuori dal mare, verso le loro stelle.
(Da CLOUDCUCKOOLAND - 1997)
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