Che cosa succede quando finisce una storia, si domandava Simona tormentando con le dita il portachiavi posato in precedenza sul tavolino del bar perché non sapeva assolutamente dove mettere le mani, visto che il caffè avevano finito di berlo da un pezzo e non avrebbe potuto prenderne un altro, a meno di diventare poi troppo nervosa…
come se non lo fosse già abbastanza!
Era piuttosto idiota, in ogni caso, continuare a restare in quel luogo, considerando che ormai non avevano più nulla da dirsi, perciò accennò ad alzarsi.
Fabrizio la guardò con aria interrogativa:
"Vuoi andar via?"
"Se non ti dispiace… Cosa restiamo qui a fare?"
Fabrizio raccolse lo scontrino senza fare commenti, andò alla cassa a pagare i due caffè e la seguì fuori del bar, nell'aria già fredda che segnalava l'autunno incipiente.
"Ti accompagno al parcheggio?"
"No, grazie. Penso sia meglio se ci salutiamo qui."
"Senti, se hai bisogno di me per qualsiasi cosa, sai sempre dove trovarmi, intesi?"
"Certo, lo so. Ciao… Buona fortuna. Magari tra un po' ci si risente. Tanto per sapere se stiamo bene, niente di più, chiaro?"
"Naturalmente. Ciao, Simona. Abbi cura di te, ti prego!"
Camminando in fretta verso il garage a pagamento dove aveva posteggiato un'ora prima, Simona si domandò perché delle storie d'amore si celebri sempre tanto la "prima volta" e mai l'ultima: lei, dopotutto, aveva voglia, se non proprio di festeggiare, di tirare almeno un enorme respiro di sollievo…
© Annamaria Trevale
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