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Onora tuo padre e tua madre perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore tuo Dio.
Non uccidere è il quinto comandamento.
Claudio mi ha detto che i fiori ai malati non si portano. I fiori ai malati in ospedale non si portano. Non si portano fiori perché ad un malato in ospedale non fa piacere ricevere fiori. Perché gli fanno credere di essere già morto.
Claudio mi ha raccontato di aver scritto sei o sette libri ma dice anche che non se ne trova più una copia in giro. Gliele hanno fatte sparire tutte. Io gli chiedo chi e perché lui mi dice boh non so. Dice di essere matto io dico che siamo tutti un po’ matti e che senza i matti il mondo non ci sarebbe. l’arte.
il cinema.
la musica.
la letteratura.
A questo punto comincia il monologo di Claudio incontrato una domenica di maggio l’ultima domenica di maggio in lungomare di fronte al teatro. Cominciavo piano piano a sospettare che non avesse scritto in realtà nessun racconto o libro. Ma c’era qualcosa di forte, profondo e sincero nei suoi occhi. Puzzava di vino aveva un aspetto trascurato diceva che non era mai riuscito in tutti questi anni a scrivere quello che realmente gli passava per la testa. Non avevo idea di quante macchine da scrivere aveva buttato fuori dalla porta. Sua mamma lo considerava un pazzo furioso uno che nella vita non ha mai combinato niente. Si odiavano. Lei buttava nel cesso tutto quello che Claudio scriveva. Claudio nascondeva tutto. Quella era la sua memoria.
Avete presente quando la mattina ci si sveglia e si ha voglia di spaccare il mondo di cambiarlo e si ha la netta sensazione di riuscire proprio quella mattina a realizzare qualcosa di veramente straordinario. Importante. Poi sapete anche come va a finire. Non riesce niente. E la depressione è più profonda e non la si riesce a fermare.
La vita di Claudio è così.
Mi ha detto di stare attento che se non volevo fare la sua stessa fine - diventare come lui - dovevo andarci piano a non confondere quello che era scrivere con il cuore e con il cervello.
Era il suo problema. Voleva diventare uno scrittore, essere ricordato.
Prima di finire dentro mi disse che gli spettri non fanno rumore quando camminano gli spettri non li puoi sentire.
E che a volte l'unico modo per sconfiggere il male è quello di andargli incontro e se il male si chiama papà allora un giorno ci si alza e gli si spara in fronte.
ero al processo di mia madre,
fermo alla finestra.
quel giorno
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