"E se ti chiedessi cosa rimane della vita?" di Mario Frighi

 

“E se ti chiedessi cosa rimane della vita, cosa rimane alla fine, il lavoro, i figli, le donne, cosa rimane quando ti fermi, tu cosa risponderesti?”.
“Risponderei che rimango io, una somma algebrica con i più e con i meno, un’espressione matematica con un risultato vicino allo zero”.
“Coca o aranciata?”
“Aranciata…e il cioccolato”.
“E i ricordi? Cosa rimane dei ricordi, dei rimpianti?”
“I ricordi, i ricordi sono un passatempo, prima di addormentarmi, la sera mi piace ricordare, come fosse una ninna-nanna o un libro, i ricordi fanno dormire…è come se contassi le pecore”.
“…e i rimpianti non esistono, sono noiosi, sono cose che non hai fatto, che non sono mai esistite perché le hai rifiutate, non ho rimpianti perché i rimpianti non si toccano con la mano”. “Io esco, vuoi il giornale?”
“L’ho già comprato, è sul tavolo della cucina”
“Ma per esempio, di tutte le cose che hai fatto, che ne so, gli studi, il lavoro, un bel viaggio, una serata da brivido con una che ti piaceva, alla fine se dovessi dire cosa ti è piaciuto più di tutto cosa risponderesti, ci sarà un ricordo più bello degli altri?”.
“Ma niente, cosa vuoi ricordare, ti ricordi l’ultima cosa che hai fatto, l’ultima azzera tutte le altre, è come una partita di calcio, puoi giocare male per novanta minuti ma se segni nel recupero ti sembra che tutto sia andato bene e al contrario se perdi al novantesimo tutto quello che hai fatto non serve a un cazzo”.
“Allora basta un colpo vincente alla fine?”.
“Non ho capito perché continui con queste domande, un bel ricordo, il colpo vincente, cosa ti rimane di quello che hai fatto, cosa vuoi che rimanga, che colpi vincenti vuoi che ci siano, non c’è nessun colpo vincente, niente ricordi, niente rimpianti, non ho capito perché vuoi a tutti i costi cercare qualcosa di grande, tutto quello che facciamo sono cosette, va un po’ bene e un po’ male, siamo tutti mediocri e anche un po’ annoiati”.
“Vabbè, io vado, ci vediamo domani, in giornata ti chiamo”.
“Io torno a letto, ho un po’ di mal di testa, mi sa che mi sto beccando l’influenza”.


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