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14 dicembre 2004
Caro Babbo Natale,
solo adesso le giornate si sono fatte abbastanza corte e così, in questo pomeriggio che sembra una lunga interminabile notte, con la televisione accesa che mi ricorda che ormai è ora di decidersi, io ti scrivo la mia letterina di Natale.
Non vorrei tutte queste luci, e questa confusione sincopata che offre bionde dalle labbra rifatte e vuoti riempiti di cosce strette in giarrettiere nere. E’ un mese che ripetono di essere felice… essere felice… devo essere felice… devo comprare tutto quello che mi rende felice…
Allora adesso mi decido e ti scrivo.
Cellulare videofonico, lettore MP3 incorporato, palmare per chi lavora in movimento, riconoscitore di impronte digitali per chi cerca sicurezza.
L’elettrodomestico che pensa a te.
Look naturale fondotinta perfetto, pasta di Garastrano, assorbenti Clotilde, scontri tra treni altre notizie, vi lasciamo alla seconda parte del film, qualcuno ora sta pensando a te, problemi di cuore ditelo alla tivù, vaporella al ritmo del Nabucco, tutto quello che intasa lo scarico, novantasei megabyte di velocità, in ogni fetta c’è più sicurezza e tranquillità, la composizione angolare in trenta rate.
L’elettrodomestico che sta bene con te.
Time is mine, qualcuno ora sta pensando a te, ricordati di pianificare le feste, ho sempre desiderato questo detersivo, il rivoluzionario sistema sotto vuoto, l’unico superpotere incredibile a casa tua, revoca dell’embargo sul traffico d’armi, per non far morire l’albero di Natale spruzzare sui rami neve sintetica, il pulito più profondo della tua casa, sta vivendo una stagione professionale impressionante, undici miliardi di e-mail al giorno.
L’elettrodomestico che vuole stare con te.
Ancora strage sulle strade di Gaza, aspettiamo l’alta velocità, emergenza per i fiumi in piena, ogni anno cinque milioni di bambini, reality, tette da sballo, tagliare i presepi dalle scuole, show, la necessità della pressione fiscale, qual’è il segreto di una rasatura perfetta?, ha reso necessari i tagli, sfida alle leggi del diesel, express actraction, buon Natale dal negozio degli 852 miliardi di persone, il quiz è il tuo appuntamento serale, sono sotto peso, sei soprappeso?, sfida alle leggi, il sindaco ha chiesto lo stato, non badare a spese, di calamità naturale, idropulsore per gengive perfette, programma lisciante per lo sciopero.
18 dicembre 2004
Mi sono dovuta interrompere perché hanno telefonato e poi era già ora di preparare da mangiare e dunque non sono più riuscita a scrivere per tre giorni. Ora eccomi qua… scusa non volevo farti perdere tempo… sono di nuovo sul divano, davanti alla tivù perché non ho idee e non so esattamente cosa scriverti.. dunque ora vediamo dove ero rimasta…
L’elettrodomestico che ti vuole bene.
E’ Natale è panettone, il piacere di un espresso a regola d’arte, tu puoi fermare il tempo entrando nel telefono e ti godi tutta la magia del Natale, in ogni fetta ci sono mamma e papà, Benny ti offre un liquore Benny ti vende un liquore, parliamo di vacche e di destino, lisciante per lo sciroppo, glutei da sballo, Benny si beve il tuo liquore, il governo metterà a disposizione, detersivi magliette, tutto il possibile, detersivi magliette disinfettanti, i tagli hanno interessato i vigili del fuoco, detersivi magliette disinfettanti mutande di pizzo per i giornalisti, le forbici sono andate a ruba, Benny avrà la cirrosi epatica, non c’è aria d’inverno neppure al nord, cuore contro, in vendita la casa di Verdi, colla per riattaccare i vigili, ancora morti sulle strade, i vostri affari natalizi, del sabato sera, i nostri affari natalizi, dobbiamo raccogliere fondi, da dodici a quarantotto comode rate, Benny morirà bevi il suo whisky, potete fare una donazione in ogni sportello, i nostri iperaffari natalizi, dà sollievo immediato, don’t think, profumo di benessere, ci vogliono due giorni di lievitazione.
L’elettrodomestico che ti desidera.
Il bambino con la pistola, Napoli il giorno dopo, la violenza negli stati uniti silicone a palate, spalare la neve è passato di moda, tu puoi fermare il tempo dopo il primo minuto parli gratis quanto vuoi non devi pagare per parlare parli, in ogni fetta c’è più bellezza, la mia vita è qui dove è la mia carta di credito solo a settantanove euro non dimenticare di fare la tua offerta a Natale regala un telefonino multimediale…
Ecco sì, un telefonino non ce l’ho… cioè sì ma il mio ha otto mesi, non fa le foto non ha il display a colori la musica polifonica e il profumo di sesso incorporato… No, questo non l’hanno ancora messo in commercio ma di sicuro l’hanno già inventato… questione di tempo… sanno già che spruzzare di ferormoni i circuiti aiuterà a venderli in eterno…
24 dicembre 2004
Non sono più riuscita a completare la mia lettera – lavoro, figli, spesa, liti, furti, incidenti di percorso… - e intanto Natale è arrivato, implacabile, lo stesso… ma quando mai è stato che tutto si sia fermato per aspettare me?
Ho riletto la mia letterina e mi è parsa insensata e insulsa… non ci sono i biscotti e l’attesa per il miracolo, non c’è la poesia di un fiocco di neve che tinge di bianco le scarpe al ritorno da un incontro di famiglia… Ma sarà poi così indispensabile tutto questo?… Eppure quando spengo il televisore sento i miei pensieri. E non tutti i miei pensieri sono tanto facili da ascoltare… un idolo è crollato, un ideale se n’è andato con lui, un’amica mi ha deluso e un’altra mi ha ingannato, le mie insicurezze si sono inanellate nella catena che mi stringe il collo, i miei rancori sono diventati tangibili e le mie dita si stanno rattrappendo attorno a loro… I Quarant’anni cominciano ad appartenere al passato, e tutto questa inutilità è ora che se ne vada anche lei lasciandomi qui… a desiderare di credere ancora in un sogno…
Stasera è Natale, e questa lettera non ti arriverà in tempo.
Ma ho deciso che la spedirò lo stesso.
Caro Babbo Natale, scusami se non ho fatto in tempo a farlo prima… ma se tu sei il mondo dei bambini, ti prego, non venderti ai mercanti che usano i templi per i loro commerci di fumo… ti prego, tieni conto della mia letterina di Natale… contiene un elenco… leggilo con attenzione, la litania ci viene recitata attorno ogni giorno e ogni notte, anche questa Santa notte che viene la reciteremo tutti insieme…, la società pretende, la società impone, la società opprime…
devo spedirti questa lettera… è il testamento di uno che è stato bambino…
e c’è tutto quello che non vorrei quest’anno per Natale.
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