"Evviva!"
"Toppa e massa!"
"Roba forte questo vinello, lo si potrebbe tagliare col coltello."
"Coraggio allora. Sciacquiamoci le trippe."
"Signori, con tutto rispetto, non vi sembra, bevendo, che il buon Dio e tutti gli angeli vi stiano pisciando in bocca?"
"Questo, messer Rabelais, mi sembra un po' eccessivo."
"Vuotate dunque i vostri bicchieri."
"Ah, avevo proprio una sete del diavolo."
"E io la gola piena di polvere."
"Signori, ho un quesito da porvi:"
"Dicci."
"Le donne hanno un'anima?"
"Certo che no."
"Certo che sì."
"E perché?"
"Perché possano essere dannate."
"Al passo, al trotto, al galoppo, al trapasso!"
"Mi piace questo sugo."
"Un aspretto di prima scelta."
"Glu, glu."
Davanti a una casetta, sotto le fresche frasche di una veranda, un gruppo di tre uomini era intento a degustare un vasto assortimento di vini e liquori. I toni violenti della carnagione e i nasi ricoperti di fiori autunnali, denotavano abitudini da epicurei consumati e da amanti del piacere.
"Ora tocca a me: voglio proporvi un indovinello. Ricordate la sfinge?"
"Avanti dunque."
"Qual'è quell'animale ch'è scimmia al mattino, leone a mezzogiorno, montone al tramonto e porco di sera?"
"Mia sorella diceva sempre, quando ne aveva voglia, che lei era ochetta e io il suo ocone."
"Tu, fratello Cotica, dovresti imparare a star zitto una buona volta. Coppiere, di grazia, riempi!"
"Io la so la risposta: l'uomo è quell'animale che, dopo la prima bottiglia, è allegro come una scimmia, dopo la seconda coraggioso e battagliero come un leone, dopo la terza rincoglionito come un montone e, alla fine della quarta, porco, perché scarica e s'addormenta."
"Niente male."
"Bravo Rabelais, non smentisci la tua fama."
"Bevi o Lanzo!"
"A Bacco una canzone cantiamo..."
Resi eloquenti dal pregiato succo settembrino, i tre illustri bevitori diedero libero sfogo alla loro inventiva, dialogando a lungo sul gioco mutevole della fortuna, sulla malinconia, sul canto consolatore dell'usignolo e su tanti altri argomenti che la penna di uno scribacchino non è qui in grado di riprodurre alla stessa maniera viva e pittoresca con cui sgorgava dalle loro bocche.
Era uno splendido pomeriggio primaverile. Tutt'intorno, le messi biondeggiavano e qua e là un rosolaccio, sbucava nell'erba alta, colorandola. Poco distante dalla veranda, in un campo, un manifesto giallo volava al vento. Vi si leggeva:
- SAINT-GERMAIN -
Cartomante, sensitivo, consulente esoterico, operatore dell'occulto, esperto in alta magia ritualistica, alchimista.
Saint-Germain, svela il futuro, elimina negatività, effettua potentissimi legamenti d'amore, toglie il malocchio, regala i numeri del lotto, cava denti del giudizio, cura la sifilide, lo scolo, il vaiolo, la melanconia, il mal d'amore, il mal dell'asino, il mal della scimmia, l'ernia, la cataratta, il catarro, il cacasangue, l'impotenza, il dolor di corno, i calcoli, l'itterizia, le eruzioni cutanee, le infezioni delle vie urinarie, il piede di porco, la pelle d'oca, le zampe di gallina, la febbre, l'acidità, le ulcere gastriche e duodenali.
Esperto inoltre in ogni forma di divinazione. Aeromanzia. Alectriomanzia, per mezzo di un gallo. Aleuromanzia. Amniomanzia, esaminando l'involucro fetale. Antropomanzia, dalle viscere di un corpo umano, come fu detto facesse Menelao allorché dovendo partire per l'Egitto sacrificò appositamente due bambini. Apantomanzia, in base all'animale incontrato uscendo di casa. Aracnomanzia, chiudendo un ragno in uno scatolino; fu in questa maniera che Sardanapalo decise di morire con tutte le sue concubine, i suoi cavalli e i suoi cani. Asciagalomanzia. Aspidomanzia. Assinomanzia, lanciando una scure contro un tronco. Astragalomanzia. Automanzia. Betracomanzia, interrogando una rana o un rospo. Belomanzia. Biastomanzia. Bibliomanzia. Bostricomanzia, per mezzo dell'interpretazione di un ciuffo di capelli o di tutta la chioma mossa dal vento. Botanomanzia, m'ama, non m'ama. Brontomanzia, praticata dagli etruschi. Caffeomanzia, un classico. Capnomanzia. Captromanzia o Enoptromanzia. Cartomanzia. Cefalomanzia. Ceremanzia. Ciaomanzia. Cleromanzia, per mezzo di un libro aperto a caso, la bibbia, i tragici greci, Shakespeare o I contemplatori. Cocchigomanzia, ascoltando il verso del cuculo. Cosciomanzia, la mia preferita. Cristallomanzia. Dattilomanzia. Dafnomanzia. Debilomanzia. Demonomanzia. Dindondanmanzia, ascoltando il suono delle campane, al calar del sole. Epatomanzia. Fabanomanzia, lanciando delle fave in aria. Gastromanzia. Geomanzia. Girotondomanzia. Hertrippamanzia. Idromanzia, l'acqua che si sparge al suolo di regola disegna la sagoma dei diavoli. Ippomanzia. Ittiomanzia. Lampadomanzia, se una torcia brucia bene, indica felicità in amore, se fa fumo, l'amore non é ricambiato. Lecanomanzia. Libanomanzia. Littiomanzia. Metroposcopia. Negromanzia. Numerologia. Orifiziomanzia, molto in uso tra i greci. Oniromanzia. Onomatonzia. Piromanzia, come si faceva nel tempio di Minerva ad Atene. Rabdomanzia. Sauromanzia. Scapulomanzia. Sciomanzia, per mezzo di fantasmi o ombre di morti. Sticchiomanzia. Ticchetacchemanzia. Tontomanzia, se siete arrivati fin qui andrete benissimo.
Lo potrete incontrare, martedì prossimo, alla fiera dell'asino di
Chinon.
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