"Convivenza ovvero il tortellino rapito" di Adsriano Marenco, 2003

    

Una storia socialmente utile che sazia la fame nel mondo. Burp!
Accipicchia come stingono le mie magliette! Non che avessi gran varietà nello scegliermi le magliette, insomma svariavano da sfondo nero a sfondo nero, in compenso le scene truculente rappresentate sopra lo sfondo erano proprio truculente. Un esempio? Sezione di corpo umano intestino vari cuori orchidee polmoni bimbo in placenta, curioso, a guardarlo bene il bimbo in placenta esibisce una pettinatura da trentenne rampante, ed è lo shock visivo più inquietante, sembra già pronto ad essere spersonalizzato e, probabilmente, a spersonalizzare. Un confine nella spersonalizzazione? Impresa titanica trovarvi un confine. Al confine c'ero e le donne cavalcavo i muli con le gambe larghe per i nostri cuori, ma c'era la guerra ed è un'altra storia, cioè è la storia d'un vecchio professore.
-Bastardo guarda come hai ridotto i miei calzini bianchi!- Mi colpì trai pensieri un urlo smodato.
-Dai, non è proprio tutta colpa mia se le mie magliette nere stingono-
Spataplash! Una pioggia di calzini bianchi ed ora anche neri mi piovve addosso. La realtà umidiccia che mi schiaffeggiava. Sì, è vero, ricucimmo quello strappo, il mio coinquilino non era un tipo malvagio, neanche troppo permaloso a dir la verità, insomma andavamo anche d'accordo. Certo cominciavano a darmi in testa le sue manie di record al computer, soprattutto campo minato, mica un gioco di luci suoni colori, no, lui doveva andare in sollucchero per un subdolo trabocchetto matematico, c'avrò fatto migliaia di partite senza mai finirlo. Mi maceravano i nervi anche le sue musicassette dei cartoni animati, ma sarei passato sopra volentieri a questo e a quello, solo non l'avessi beccato almeno un paio di volte a scolarsi le mie birre comprate in comproprietà, a scolarsele da solo, dico, di nascosto, senza dirmi niente, maiale! Quella di occultare nottetempo qualche birra per me fu decisamente una mossa sagace. Lui e le sue dannate scuse plausibili, tipo - non ero in casa - sì, ma c'erano cinque bottiglie, ed ora apro il frigo e ne conto solo tre - giusto, ma due te le sei portate via tu quando sei uscito con la tua tipa - BALLE!-
La verità è che s'era un po' amareggiato quando la sua ragazza l'aveva piantato per me, ma per la miseria mica era tutta colpa mia, io ero quasi sicuro di averlo visto appolipato con un'altra, e poi m'era proprio sfuggito di bocca, non avevo certo intenzione di farlo sapere a lei, è solo che poi m'è toccato consolarla e credetemi lei m'aveva tirato tutto fuori con la forza, beh almeno così m'era sembrato. E comunque ne avrei trovata presto una più gnocca.
Sbollii anche la rabbia per le birre tanto sono accomodante, certo forse persi un tantinello troppo la testa quando lo vidi avviluppato attorno ad un cartone che ad uno sguardo più attento si rivelò essere un succo di frutta "tropical", alle cellule vive per giunta! Dovevate vederlo come era impegnato a poppare il mio succo prediletto! Ovvio che mi adirai, ma da qui a tenermi il muso e ad accusarmi che avevo esagerato ce ne correva, in fondo non sgorgò poi troppo sangue dalla forchetta che gli avevo piantato nella spalla destra, e comunque se un po' di sangue proprio uscì fu dalla sua spalla e non dalla forchetta.
Il suo difetto principale era però che era privo d'umorismo, persino capace di non ridere tutte le volte che gli raccontavo la barzelletta dell'ottavo nano di Biancaneve, quello non nato, Abortolo, e tuttavia quella non fu certo una delle mie peggiori convivenze, almeno all'inizio, poi cominciai a spazientirmi un po', caspita ce l'avevo sempre in giro per casa ed io, bando alla modestia, che sono un vero virtuoso della masturbazione mi sentivo limitato nella mia arte, diceva sempre "in frigo no, nel forno no, almeno prima spegnilo" perbacco dico, neanche un minimo di libertà d'espressione! Mica si può andare avanti solo a "vergognose"!
Poi lo vedevo dai suoi occhi che cominciava ad odiarmi, mi trattava come uno sguattero lava i piatti prepara il pranzo- cristo voleva persino farmi rispettare i turni delle pulizie, manco fossimo in fabbrica! Che dovevo pure timbrare il cartellino? A pranzo quel porco cominciò anche a barare sulle porzioni
-Le faccio io le porzioni, ok?- diceva infido
Come me lo vedo davanti ai bulbi oculari il suo ghigno satanico nel riempirsi il piatto, e poi come lo vedo bramare la mia misera porzione mentre il suo piatto era stracolmo.
Quella volta divisi io le porzioni, tentai di fare di tutto per accontentarlo, porzioni eque, sugo equo etc cazzo di sguardo che c'aveva mentre annusava con cupidigia il mio piatto mentre il suo straboccava da tutte le parti! Quell'avido!
- Guarda, nevica!- disse
Mi girai verso la finestra nella mia totale ingenuità, in fondo era Agosto ed era certamente un fenomeno particolare e valeva per lo meno la pena di ruotare leggermente la testa, ma quel maledetto si avventò come un tarantolato sui miei tortellini, ne arraffò uno, uno solo, ma se non fosse stato per la mia prontezza di riflessi chissà quanti ne avrebbe ingurgitati, tutti a giudicare dal modo come volteggiava con gli occhi attorno al mio piatto, avrei strappato con sommo piacere i bulbi a quell'avvoltoio! Ma la mia abilità mi permise di intuire al volo le sue intenzioni nefaste e appena si fu riassettato sulla sua sedia mi alzai, gli girai intorno coll'aria più dissimulata del mondo, gli dissi
-Prendine pure un altro, forse ho esagerato con la mia porzione
Lui si allungò tutto compiaciuto con la sua forchetta bisunta di sugo verso il mio piatto io lo infilzai preciso preciso sotto un rene con un coltello per il pane in acciaio inox, spasimò un po', solo un po' e poi potei riappropriarmi del tortellino rapito, il mio tortellino! Lo trovai praticamente subito, era il meno digerito, e dato che c'ero gli sottrassi dalla pancia anche i tortellini che aveva già trangugiato ingozzandosi abbondantemente di birra e succo di frutta, con modi barbari che urtavano la mia delicata sensibilità. Gli stava bene, aveva sempre da lamentarsi, le battute sarcastiche si sprecavano
-Che c'è oggi da mangiare? Wow, tortellini, mi sorprendi sempre!
D'accordo era una settimana che ci nutrivamo di tortellini, ma, me l'aveva detto lui, erano il suo piatto preferito
-Che mai ci sarà oggi da mangiare?- diceva
Bastardo lurido porco, lui e i suoi stramaledetti tortellini m'avevano pure procurato un incubo ricorrente, avevo dimenticato i tortellini a bollire sul fuoco per dedicarmi alla mia arte, la masturbazione appunto, quelli avevano preso a gonfiarsi a dismisura uno usciva dalla pentola fluttuando nell'aria mi inseguiva inutili tutti i miei tentativi di fuga mi raggiungeva inglobandomi nella sua repellente polpa al suono di Jeeg Robot d'Acciaio. Dannate cassette cartoon che erano la colonna sonora della nostra vita!
Lo guardai sprezzante, avevo appena terminato l'operazione recupero tortellini e ci feci caso: ora sì che assomigliava alla mia maglietta con sezione di corpo umano, volevo proprio vedere se avrebbe trovato ancora da ridire sul fatto che stingeva, doveva vedersi lui quanto stava stingendo! Aveva completamente macchiato la tovaglia di rosso raggrumato, che non viene più via
A quel punto, tranquillo e rilassato, misi un po' d'ordine per casa, cancellai i suoi record a campo minato e gettai le sue musicassette dei cartoni, buttai i suoi orripilanti calzini bianchi macchiati di nero, manco un bucato sapeva farsi, stappai un paio di birre e poi uscii per depositare i vuoti nella campana per il vetro e dato che c'ero depositai ironicamente anche lui, quel maniaco ecologista era capace di girarsi tutta la città a piedi pur di spegnere la cicca che s'era fumato in un contenitore apposito, detto per inciso non ho un'idea neanche approssimativa di quante cicche m'abbia scroccato, sogghignando pensai che stavolta sarebbe stato fiero di me e di lui, sarebbe stato riciclato! In fondo quando mi ci metto d'impegno so proprio farlo l'ecologista, e così con la coscienza pulita come mai usata mi allontanai canticchiando un motivo che mi fioriva sulle labbra "corri ragazzo laggiù tatata corri ragazzo nel blu…"
Recuperai la cassetta di musiche cartoon.


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Adriano Marenco 2002 -  Tutti i diritti riservati


 
 

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