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Nel regno fatato era eterna Primavera e i sudditi del Regno godevano di felice prosperità.
Ma fra tutti gli incanti, i palazzi tempestati di gioielli, i Giardini favolosi, dagli alberi sempre carichi di frutti, vi era Eleanor la Principessa e nessuna bellezza eguagliava la sua.
Un giorno, il Re Inverno, mentre volava a cavallo di un vento gelido sopra le nubi, la vide con il suo sguardo d’aquila e se ne innamorò. Chiese così di poter sposare la Principessa ed Eleanor dolcemente disse al Re del Gelo che per nessun motivo avrebbe lasciato la casa paterna, che era votata alle Ondine dell’Acqua e agli Gnomi della Terra e alle Fate, e allora Il Re d’Inverno si adirò e nel regno della Primavera scese un gelo mortale di tenebra, tutto era ghiaccio, morte e oscurità.
“Se non potrò sposare la bella Eleanor, voi non rivedrete più la Primavera!”, disse con voce
roca e gelida.
Andò a vivere sulle montagne, vi si costruì una roccaforte, in attesa che gli consegnassero la Principessa.
Intanto tutti, uomini, spiriti e animali dei boschi, pativano gli stenti dell’Inverno, ai quali non erano affatto abituati.
“Figlia Mia – Disse il buon Re ad Eleanor – purtroppo non c’è altro da fare, dovrai sposarlo e andare a vivere nella sua terra, e lasciarci, ma il tuo sacrificio riporterà la tiepida primavera e le gioie, che ormai sono solo ricordo e nostalgia”. Eleanor accettò il Sacrificio, le sellarono il cavallo preferito e con una piccola scorta, si incamminò per i Monti, alla roccaforte del crudele Re d’Inverno.
Sui monti era perpetua la bufera, ma quando le aquile annunciarono al Re l’arrivo di Eleanor, i venti e le nebbie cessarono, e una tersa giornata di sole, come non se ne vedevano da tempo, accompagnò il viaggio della Principessa.
Giunti alla roccaforte di ghiaccio, il Signore delle bufere l’accolse con tutti i riguardi e gli onori, e, con dolcezza e pazienza, attese che la tristezza della Principessa si stemperasse, ma invano.
Allora le disse: “Se accetterai di sposarmi potrai trascorrere parte dell’anno nella dimora paterna e quando vi giungerai, in quei mesi tornerà la Primavera e poi la torrida estate, ma dovrai tornare da me e allora nel tuo regno verranno le mie stagioni: l’Autunno malinconico e l’Inverno del letargo di tutto ciò che ha vita”.
La Principessa Eleanor accettò e fu così che sulla terra si alternano le Stagioni, ma sempre, dopo ogni Inverno, torna la Primavera.
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