"Serata qualunque" di Massimo Denti Pompiani

 

Questa sera, esco.
Esco da casa, ne ho voglia.
Ho chiuso la porta e ho lasciato dentro me stesso.
Questa sera ho voglia di uscire da solo.
Solo e come un contenitore vuoto. Da riempire di parole, di suoni, immagini.
Vago nella città, nella mia città?
Giro come una videocamera accesa, puntata su suoni, immagini di vita, di ogni cosa che mi circonda…
Osservo, guardo, esploro questo mondo (e che mondo) con gli occhi di un bimbo curioso.
Catturo tutto e i momenti di tutti e vengo attratto dalle luci di un locale.
Entro. Come un fantasma. Nessuno mi nota.
Non c’è posto migliore per stare da solo.
Solo…in mezzo alla folla!
Una Guinness! Media, per favore.
La ragazza al banco mi sorride ammiccante, ed io, ironico, la guardo.
Un euro per i miei pensieri.
La ragazza al banco…che mostra orgogliosa il suo perizoma che spunta dai pantaloni attillati, a vita bassa (di moda)… e il suo seno (che bello) le scoppia dal petto, per esser più sexy, come se avesse bisogno di questo per farmene bere un’altra…
Un’altra Guinness, per favore! Media, grazie.
C’è. C’è un ragazzo al tavolo accanto, con i jeans chiari e il giubbotto di pelle davanti a una birra, e alla donna. E non ha nulla da dire. E guarda distratto un video dell’ultimo gruppo…di amici in un tavolo che fanno a gara a chi è il più simpatico, o il più pirla, dipende! Per farsi notare da quattro ragazze che fan le strafighe al tavolo accanto, e io…seduto su uno sgabello davanti al bancone, Io..cosa c’entro!
Mi alzo, con un cenno saluto la barman, prendo la macchina e torno a casa, ci arrivo!
Apro la porta e ritrovo me stesso.
Insieme beviamo una birra e poi…
Poi penso.
Penso e scrivo una poesia per lei, che non c’è, a volte, e fuori piove.
Piove.
Ed i tuoi capelli ormai d’acqua intrisi
Brillan sì foglie di verde smeraldo
Mosse nel sole da un tiepido vento…
Protesi il volto e le mani nel cielo
A lasciar che sul viso e sul corpo
Cadano gocce di eterna frescura!
E tu, candido tronco di bianca betulla,
di vento e di pioggia vestita
e il sol che t’illumina tutta,
coi i piedi nell’erba bagnata
assapori gioiosa il profumo d’estate.


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