| "Lettere di Almea Brjta da Kiribati" di Inine Batir |
"Ho ricevuto il tuo messaggio dentro la bottiglia, l'ho
trovato una mattina all'alba abbandonato sulla spiaggia
accanto a delle conchiglie.
L'alta marea mi ha trasportato fino a te, vengo da un luogo dove comincia il giorno, nel 180° della linea di longitudine nel mezzo dell'Oceano Pacifico .
La mia isola si chiama Christmas Island e si trova
nell'arcipelago del Kiribati proprio sulla linea immaginaria
dell'International Data Line.
Mio padre è italiano, mia madre è nata in questa isola.
Io faccio parte di un'organizzazione "The Oceania
Project" , è stata costituita nel 1988 da Trish e Wally Franklin
come un'istituzione scientifica il cui scopo principale è la
protezione , l'osservazione e l'aumento delle balene e dei
delfini; sensibilizzare le persone alla
necessità di riabilitazione, preservazione e conservazione dei
Cetacei e degli Oceani divulgando informazioni e
incrementando la ricerca.
Ogni giorno, dall'alba al tramonto, si incontrano gruppi
di balene; si fermano a Hervey Bay in Australia . Le calde
acque della baia offrono un paradiso naturale sicuro alle
giovani balene e alle femmine in attesa prima che esse
comincino il loro lungo trek verso le terre
dell'Antarctica.
Noi rimaniamo nella Hervey Bay per cinque notti nella bellissima
nave "Moon Dancer."
Passiamo il tempo con le balene e i delfini durante il
giorno e ci godiamo lo splendore del cielo notturno del
sud e le misteriose canzoni delle Humpback Whales
durante la notte.
Sono seduta vicino al mare e lascio che le onde mi parlino di
storie di giorni passati.
Almea Brjta"
"Kiribati è formata da 33 atolli e
isole coralline e un’isola
vulcanica.
Bairiki è la capitale di Kiribati, è
situata su Tarawa, ma Kiritimati
o Christmas Island , l’ isola
dove abito io, è la più grande del
gruppo di Kiribati.
Alcune isole scompaiono sotto
l’innalzamento dei mari dovuto
al clima che cambia.
2 isole del Pacifico del Sud
sono scomparse sotto le onde:
Tebua Tarawa e Abanuea.
Gli isolani sono persone che
hanno sempre un piede
nell’acqua e l’altro sulla terra. Il
mare per noi è come un tonico
senza il quale non possiamo
vivere felicemente, il mare per
noi è la vita.
Il mare ci dà il cibo e i nostri
strumenti sono le nostre canoe.
Il linguaggio ufficiale di Kiribati
è l’ inglese seppure molti degli
isolani parlano l’ originario
I-Kiribati, prima conosciuto
come Gilbertese.
Ci sono 10 ore di differenza
rispetto all’Italia , ora infatti sono
le 10 di sera.
La tranquilla vita di Kiribati è
lenta se confrontata a quella di
una grande città, alcune
persone potrebbero avere delle
difficoltà ad abituarsi a questo
luogo.
Si possono praticare una gran
varietà di sport ed è possibile
affittare anche piccole barche.
La gente di Kiribati è molto
ospitale e amichevole.
I turistii sono trattati col
massimo rispetto. I valori che
consideriamo importanti sono:
la famiglia, l’ospitalità, la pace e
la tranquillità e il tempo che
dedichiamo alla conversazione,
allo scambio di opinioni e al
relax.
Noi mettiamo questi valori
davanti a tutto, prima della
televisione, noi qui non
l’abbiamo, e il lavoro noi non lo
consideriamo come voi, non
siamo diventati schiavi di esso
e non siamo schiacciati dalla
pressione della vita moderna.
Noi siamo orgogliosi del nostro
paese , è tranquillo ,
quieto e sicuro.
Sarebbe bello condividere
queste esperienze con te .
Qui la temperatura varia tra i 25°
e i 33° , ma c’è molta umidità.
La stagione delle piogge è
appena terminata: dura infatti
da Dicembre a Maggio.
Perciò la sera ci possiamo
incontrare sulla spiaggia,
sederci in circolo e cantare
accompagnati dalle chitarre e
per mangiare il pesce cotto alla
griglia.
La gente della Micronesia ha un
profondo amore per la musica:
da quella di oggi a quella
tradizionale. Puoi ascoltare la
musica dal mattino presto ,
mentre gli uomini tagliano le
palme per estrarne il succo, fino
a tarda notte .
Le composizioni musicali
tradizionali di Kiribati sono
pervase di ritualità e magia e
sono state tramandate di
generazione in generazione.
Anche i bambini piccoli di 2 anni
cantano con noi e anche i
vecchi che hanno insegnato loro
le canzoni tradizionali .
Questa conoscenza è segreta
ed è tramandata da padre in
figlio o dal nonno al nipote .Così
le canzoni diventano le canzoni
di tutti; La maggior parte delle
canzoni parla d’amore per
qualcuno che non vedrai più o
un luogo che hai lasciato.
L’interpretazione della musica
tradizionale nella forma della
danza produce un’eccitante e
intenso spettacolo.
Io in questo momento non sono
a bordo della Moon Dancer , la
prima spedizione ci sarà solo
in agosto precisamente il giorno
11, staremo fuori sei giorni.
Il tramonto qui è meraviglioso, il
mare in questo momento sta
inghiottendo il sole.
Almea Brjta"
"I miti dell'Oceania sono molti e
vari, voglio raccontartene uno:
quello di Na Atibu, il primo
uomo e semidio nei miti di
Kiribati.
Egli morì affinché la Terra
potesse prepararsi per ricevere
il genere umano. Il suo occhio
destro è il sole nascente,
il suo occhio sinistro è la luna
piena nel cielo di Occidente. Il
suo cervello, pieno di scintille, si
trasformò in stelle,
le sue membra sparpagliate
nell'Oceano, divennero le isole,
mentre le sue ossa divennero i
tronchi degli alberi.
Ho appena finito di fare il bagno,
ho i capelli bagnati e tra due
ciocche ho messo un fiore
rosso di hibiscus, di
solito noi donne portiamo
sempre un fiore tra i capelli per
sembrare più belle.
Sono avvolta in un pareo rosso
costellato di fiori bianchi e un
fiore più grande traspare più
rigoglioso in mezzo agli altri.
Gocce di acqua mi scendono
sulla pelle dorata dal sole, un
soffio di vento caldo si insinua
tra le pieghe del mio
pareo, le solleva
accarezzandomi e
lascia intravedere l'incavo delle
cosce.
Ho appoggiato una grossa
conchiglia madreperlacea
all'orecchio e ascolto i
suoni che provengono da molto
lontano: sono le voci di vecchi
marinai audaci e fregate di
uccelli alti nel cielo.Cantano
canzoni da molti ormai
dimenticate.
Lo sciabordio delle onde ricorda
giorni migliori quando la nostra
gente era libera di solcare gli
ampi oceani e come loro guida
aveva solo il vento e
le stelle.
Quei mitici uomini noi non li
rivedremo più, perfino le onde
che si infrangono sulla costa
non sembrano più le stesse.
La mia capanna è sospesa
sull'acqua trasparente e da qui
io posso ammirare le albe e i
tramonti che si susseguono
senza posa e immaginare
con la mia fantasia te che mi
ascolti e che sei al di là del
mare.
Almea Brjta"
© Inine Batir - 2002